Come cucinare il daikon

Questo è un post di pubblica utilità, per venire incontro a tutti coloro che non hanno mai sentito nominare il daikon, non l’hanno mai assaggiato e forse mai avrebbero voluto farlo. Ebbene, sarà protagonista nelle prossime cassette bio!
Avevo già avuto modo di assaggiare queste radici l’anno scorso, ma ammetto che non vi prestai molta cura e me ne dimenticai immediatamente. Questa volta mi sono preparata!

Per chi non lo sapesse, il daikon è una sorta di ravanello gigante, tipico della cucina giapponese. Ha un sapore decisamente pungente e una consistenza simile a quella della carota, di cui ricorda anche l’aspetto (il daikon è però bianco). Si può mangiare sia crudo che cotto ed è un alimento dalle mille proprietà benefiche, in particolari è considerato un bruciagrassi naturale.
In merito al gusto mettiamola così: se vi piacciono i ravanelli, dovrebbe piacervi anche il daikon; se li odiate, odierete ancor di più il daikon!

Di seguito 5 preparazioni semplicissime:

daikon

1- Crema di daikon e tofu
2- Zuppa di daikon, porri e patate
3- Daikon fritto
4/5- Daikon crudo condito (a rondelle e grattugiato)

Crema di Daikon e tofu (1)
Dal sapore fresco, leggermente piccante ma gradevole, adatta ad esser servita con un pinzimonio di verdure o spalmata sul pane.

Ingredienti:
100 gr di daikon
100 gr di tofu al naturale (o altro formaggio cremoso se non siete vegani)
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaio di maionese (vegan oppure no, vedete voi)
prezzemolo fresco
olio evo
sale

Procedimento:
Pulite il daikon eliminando foglie e buccia e frullatelo con gli altri ingredienti. La quantità di olio è di circa 5 cucchiai, mentre di prezzemolo ne basta 1. Regolatevi voi in base alla consistenza voluta e assaggiate fino ad ottenere un gusto di vostro gradimento.

Zuppa di daikon, patate e porro (2)
Il daikon cotto perde parte del suo piccante a favore di una nota leggermente amarognola. Questa che vi propongo è una zuppa di vaghissima ispirazione asiatica, ma solo con ingredienti facilmente reperibili.

Ingredienti per 2 persone:
1 daikon piccolo
1 patata
1/2 porro
1 manciata di funghi champignon neri secchi (li trovate nel reparto etnico dei supermercati più grandi, nel reparto specialità asiatiche) oppure funghi champignon anche surgelati
olio evo
sale
mix di alghe tritate (facoltativo)

Procedimento:
Pulite le verdure e tagliatele a pezzi grossolani. Mettetele in una casseruola con i funghi secchi (o surgelati), un filo d’olio e 600 ml di acqua. Lasciate cuocere circa 20 minuti, fino a che patate e daikon saranno teneri. Salate e insaporite con una spolverata di alghe secche.

Daikon fritto (3)
Friggete il daikon tagliato a rondelle sottili in olio d’oliva, scolate su carta assorbente e salate leggermente. Mangiatelo subito come contorno oppure utilizzatelo come guarnizione per una torta salata.

Daikon crudo
Pelate il daikon e tagliatelo sottilmente, a rondelle (4) oppure a bastoncino. In alternativa grattugiatelo (5). Condite con un’emulsione di olio, sale, limone e semi di papavero, oppure con salsa di soia, o ancora con aceto. Potete osare anche con altri condimenti per insalate o tutto quello che la vostra immaginazione vi suggerisce. Servitelo solo oppure mescolato ad altre verdure come contorno dal gusto fresco e pungente.

Ah, per chi se lo chiedesse: io sono del partito che odia i ravanelli! Ma in famiglia c’è chi apprezza…..

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