Consigli di viaggio: Maiorca

In vista delle vacanze estive vi propongo un articolo dedicato a Maiorca. Siamo stati su questa meravigliosa isola le prime 2 settimane di agosto del 2016: è stata una bellissima esperienza per tutta la famiglia! Se state decidendo la meta delle vostre vacanze lasciatevi ispirare dai nostri consigli di viaggio!

Informazioni tecniche :

Periodo del nostro viaggio: dal 29/07 al 12/08/2016

Volo prenotato a fine Maggio, cogliendo al volo un ribasso delle tariffe: Orio al Serio – Palma di Maiorca e ritorno per 4 persone (2 Adulti e 2 bambine, la tariffa è la medesima) 536 €, con la compagnia Ryanair. Non abbiamo avuto spese extra perché abbiamo imbarcato solo 2 piccole valigie, 1 passeggino, 1 seggiolone e un rialzino per la macchina (gratuiti con Ryanair).

Appartamento prenotato tramite AIRBNB a Manacor: 3 camere da letto, 2 bagni, cucina, sala, lavanderia, studio, terrazza e posto macchina a 57 € al giorno (comprensive di spese di pulizia e spese airbnb)

Abbiamo scelto di soggiornare a Manacor per diversi motivi:

–          Lontananza dalle zone a più alta concentrazione di turisti

–          Tranquillità del luogo

–          Disponibilità appartamento

–          Comodità per gli spostamenti

Manacor si trova infatti in una posizione strategica se si vuole trascorrere una vacanza “esplorativa”: cittadina sita nella zona centro-orientale dell’isola, è un ottimo punto di partenza per visitare l’intera isola. Non è assolutamente una cittadina turistica, punto per noi a suo favore. Sicuramente non offre molte attrattive, ma dal momento che abbiamo 2 bimbe piccole la presenza di un discreto parco giochi comunale e di alcune gelaterie ci ha permesso di trascorrere delle piacevoli serate.

Se quello che invece cercate in una vacanza sono soprattutto serate movimentate, ve la sconsiglio.

Spiagge (di seguito un elenco delle spiagge che più ci sono piaciute):

Plaja de Muro: è stata la prima spiaggia che abbiamo visitato, in maniera del tutto casuale. Si tratta di una lunghissima striscia di sabbia candida, con alle spalle una magnifica pineta. L’abbiamo visitata due volte: una volta con il mare calmo e trasparente, un’altra con il mare mosso. In entrambi i casi merita davvero una visita, è una spiaggia meravigliosa. Vi sono diversi accessi ben segnalati e parcheggi gratuiti. Molto bella per i bambini.

Cala Anguila: a soli 15 minuti di macchina da Manacor, questa caletta ci è piaciuta fin da subito, infatti ci siamo tornati altre volte. Parcheggio gratuito e spazioso adiacente all’ingresso della spiaggia, bar/ristorante di buona qualità, docce e bagni, bagnino.

Affluenza nella media: se si arriva prima delle 10 del mattino si ha ampia scelta di posto.

Il mare è pulito, con poche alghe. Ci sono stati giorni in cui era tranquillissimo e trasparente, altri più ventosi con onde (moderate).

Cala Sanau: splendida caletta sita vicina a Cala D’Or. Parcheggio gratuito e spazioso adiacente all’ingresso (via scale o via sentiero), bar sulla spiaggia, docce e bagni, bagnino, wi fi gratuito.

Affluenza media: noi siamo arrivati alle 9.30 del mattino e non c’era praticamente nessuno, davvero una meraviglia.

Dalla spiaggia non si vede il mare aperto, ma percorrendo un sentiero sulla destra si può costeggiare tutta la cala fino ad arrivare ad avere una visuale più ampia, con vedute mozzafiato e paesaggi da sogno. E’ un sentiero facilmente percorribile, purché si indossino delle giuste calzature, perché a tratti bisogna camminare su rocce.

Il mare è di diverse tonalità di colore: dal turchese al blu intenso.

Una delle spiagge più belle tra quelle visitate.

PicMonkey Collage playa e cale

Plaja Sa Coma: siamo giunti a questa spiaggia per caso. La nostra meta originaria era S’Illot, ma la spiaggia sita in questa cittadina non ci è piaciuta (troppi mozziconi di sigaretta, cattivo odore di fogna), per cui ci siamo spostati di un paio di km fino ad arrivare a questa lunga spiaggia dorata, sita in una località molto turistica, piena di negozi e locali. In prossimità della spiaggia ci sono diverse possibilità di parcheggio, anche gratuite. Il cielo era leggermente coperto e in spiaggia c’era poca gente, il che ci ha permesso di godere di alcune ore di relax completo.  Mare calmo e trasparente, l’unico neo di questa spiaggia è la sua prossimità con numerosi alberghi “casermoni”, paesaggio che non incontra il nostro gusto personale.

Es Trenc – Ses Salines: in rete troverete la qualunque su questo luogo: per tantissimi è paradisiaca, per altri si rivela una delusione. Noi siamo andati in una giornata splendida, arrivando non prestissimo (verso le 10). Vi è un parcheggio immenso a pagamento (8 euro intera giornata), sito proprio all’ingresso della spiaggia. Vi si arriva tramite una strada molto stretta che costeggia le saline. La spiaggia è lunghissima ed alterna zone attrezzate a tratti di spiaggia libera. Il mare è incantevole: il più trasparente mai visto a Maiorca. La spiaggia è chiarissima, con sabbia stupenda. Se non vi fermate immediatamente all’ingresso della spiaggia ma proseguite verso ovest, troverete ampi spazi dove poter mettere il vostro ombrellone e stare tranquilli: la spiaggia non è assolutamente troppo affollata. Un sentiero di sabbia costeggia la spiaggia e vi permette di godere, mentre lo percorrete, di un magnifico panorama, davvero da cartolina.

Nel pomeriggio si è alzato un po’ di vento che ha messo a dura prova gli ombrelloni e mosso un po’ l’acqua. Nonostante ciò devo dire che merita davvero una visita, è un posto speciale e ben preservato!

PicMonkey Collage e trenc

Cala Mesquida: tra le mie preferite in assoluto, nonostante il mare quel giorno fosse così agitato da meritare bandiera rossa e assoluto divieto di balneazione. E’ una cala molto grande inserita in un contesto di dune di sabbia perfettamente conservate. Durante la nostra visita, forse proprio per il divieto di balneazione, era pressoché deserta e meravigliosa. Da lì si diramano una serie di percorsi naturalistici di diversa difficoltà e lunghezza. Noi abbiamo scelto il più semplice, di circa 4 km, che collega cala Mesquida a Cala Agulla. Avendo 2 bimbe piccole non siamo riusciti a percorrerlo interamente (abbiamo fatto circa 6 km tra andata e ritorno), ma è davvero una piacevole passeggiata, per niente complicata. Si passa dalle dune di sabbia al bosco, in un’ambiente naturale di una bellezza incredibile. Assolutamente consigliato.

Potete trovare parcheggi gratuiti nelle prossimità della spiaggia (300 metri circa) e vi è un ristorante con una vista spettacolare.

PicMonkey Collage cala

Cala Agulla: non essendo riusciti a raggiungere Cala Agulla tramite il sentiero di Cala Mesquida, siamo tornati il giorno successivo. C’è un parcheggio molto grande a pagamento (mi pare 6/7 euro) in prossimità di una pineta da cui si accede alla spiaggia.

Ci sono bagni molto puliti a disposizione. La spiaggia è molto bella e piuttosto grande, purtroppo durante la nostra visita il mare era troppo agitato e non abbiamo potuto fare il bagno. Ci siamo comunque goduti un pranzo al fresco della pineta e un pomeriggio di sabbia e relax!

Altri luoghi di interesse:

ARTA’: una delle cittadine più graziose da visitare, costellata di negozi di artigianato con prodotti davvero interessanti e particolari. Merita una visita anche il Monastero che sovrasta la città.

PicMonkey Collage arta

CAPDEPERA: Piccolo centro noto per il suo castello, uno dei più antichi di Maiorca. L’ingresso costa 4 euro, fate presente se avete dei bambini perché non è scritto da nessuna parte che i bambini non pagano. La signora alla biglietteria sembrava quasi scocciata quando gliel’ho chiesto, ma alla fine non mi ha fatto pagare per le bimbe. Il castello è piccolo, ben conservato. Merita soprattutto per la splendida vista che offre, simpatico anche il fatto di poter suonare le campane. Alle bimbe è piaciuto molto. Il paese è piccolo e molto carino, quando siamo andati noi c’era un mercato di artigianato e generi alimentari.

PicMonkey Collage cappera

CAP DE FORMENTOR: visita quasi d’obbligo nel punto più a nordest dell’isola. Una strada molto suggestiva vi porta verso questo faro, che offre delle viste mozzafiato della parte più selvaggia dell’isola. Scogliere a picco su un mare blu intenso, capre che si arrampicano su pareti scoscese, il verde della vegetazione e il grigio delle rocce. Cercate di andare presto perché si forma una fila di macchine vista la poca capienza del parcheggio sulla sommità: per salire bisogna aspettare che altri visitatori scendano.

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PORT DE POLLENCA: un luogo abbastanza turistico ma che ci è piaciuto molto! Moltissimi negozi, ristoranti, bar, il tutto in un atmosfera tranquilla e vacanziera.

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SOLLER: cittadina di montagna che merita una visita tra le sue stradine e i suoi negozi caratteristici. Fermatevi a pranzare nella piazza principale, all’ombra della cattedrale, e potrete assaporare un’atmosfera diversa da quella dei paesi siti sulla costa.

PALMA DE MAJORCA: abbiamo dedicato mezza giornata alla visita della capitale. Molto bella la zona fuori dalle mura, in prossimità della Cattedrale. Un lago artificiale con una fontana sono la meta perfetta per le foto d’ordinanza, con il mare sullo sfondo. La zona della Cattedrale è meravigliosa, anche se molto turistica. Qui arrivano le navi da crociera e quindi la zona è presa d’assalto dai turisti mordi e fuggi, ma basta infilarsi in un vicolo per perdersi nella magia della capitale: stradine lastricate, palazzi d’epoca, un’atmosfera molto piacevole per una passeggiata. Ci sono numerose piazze dove potersi fermare in tranquillità a bere qualcosa; presenti anche molti negozi di vario genere: da quelli più turistici a quelli con merce ricercata e originale.

PicMonkey Collage pala

Dove mangiare:

BELLAVERDE (Port de Pollenca): Il miglior ristorante provato in questa vacanza! Varcato il cancello ci siamo ritrovati in un cortile delizioso, con tavolini situati all’ombra di due magnifiche piante di fico. Uno spazio dedicato ai giochi dei bambini ci ha permesso di godere del pranzo e del relax successivo per ben 2 ore, cosa che raramente ci capita. Cucina vegetariana e vegana con un menu molto vario. Prezzi giusti per la qualità del cibo e l’ambiente. Durante la nostra visita c’erano anche due musicisti che suonavano uno strumento molto particolare, l’Handpan, che hanno contribuito a creare un’atmosfera di rilassatezza e positività.

BELLAVERDE PORT DE POLLENCA

BAGEL (Palma de Majorca): piccolo locale dove preparano piatti in prevalenza vegani che hanno come protagonisti i Bagel, farciti con una gran varietà di ingredienti. Location perfetta per osservare, da un vicolo appena defilato, il viavai di turisti di Palma e prezzi corretti per il servizio ricevuto.

Considerazioni finali:
Maiorca è un’isola molto bella da visitare, anche ad Agosto. L’enorme quantità di spiagge presenti fa sì che non siano mai troppo affollate (almeno quelle che abbiamo visitato noi).  Il clima è sempre stato bello e soleggiato, non abbiamo patito particolarmente il caldo nonostante le temperature. Anzi, di notte dormivamo con un lenzuolo perché l’aria rinfrescava piacevolmente. Non ci sono zanzare. E’ fondamentale avere un’auto se si vuole visitare l’isola nelle sue diverse sfaccettature: le strade sono ben tenute e la segnaletica eccellente, per cui muoversi è davvero semplice.

La pecca di Maiorca è quella di aver perso parte della sua personalità, alle volte non sembra nemmeno di essere in un’isola spagnola. Si è conformata ad un turismo prevalentemente tedesco e inglese, a discapito delle tradizioni locali.

I punti di forza sono: il mare cristallino, le spiagge stupende, un paesaggio montano eccezionale e l’ottima organizzazione nell’accoglienza del turista.

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Torta alle 2 creme

L’idea di questo dolce mi è venuta pensando a 2 preparazioni che da vegetariana mi piacevano molto: la torta di budino e il tiramisù. Il risultato in realtà è molto diverso da entrambi i dolci che volevo evocare, ma resta comunque una ricetta golosa per un dolce freddo al cucchiaio. Spero vi piaccia come è piaciuta a noi!

Ingredienti per 6-8 persone:
300 g di biscotti secchi vegan
350 ml di latte di riso (crema 1) + 1 tazzina (crema 2)
200 ml di panna vegetale da montare
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
6 tazzine di caffè leggermente zuccherato
3 cucchiai di farina di riso
3 cucchiai di cocco rapè
1 cucchiaino di burro di cocco (se non l’avete potete ometterlo, non credo sia fondamentale per la ricetta)

Procedimento:
In un pentolino mettete un cucchiaino di burro di cocco e lasciatelo sciogliere a fiamma bassa, poi unite la farina di riso e un goccio di latte. Mescolate con una frusta e, una volta amalgamati, unite gradualmente il restante latte di riso (ad eccezione della tazzina che va nella seconda crema), sempre mescolando. Unite dunque lo zucchero e il cioccolato tritato grossolanamente e fate cuocere fino a che la crema si ispessirà (tipo budino). Se la crema dovesse risultare troppo liquida, aggiungete ancora un cucchiaino di farina di riso; se dovesse risultare troppo compatta, stemperatela con un  goccio di latte. Fatela raffreddare.
In una ciotola montate poi la panna con il cocco e la tazzina di latte che avete tenuto precedentemente da parte (sia la panna che il latte devono essere freddi di frigo), in modo che la crema sia morbida. Se la panna non era già zuccherata, unite un cucchiaio di zucchero.
A questo punto potete montare il dolce: alternate uno strato di biscotti imbevuti nel caffè a uno di crema al cioccolato e uno di panna, fino ad esaurire gli ingredienti. Alla fine cospargete il dolce con una spolverata di cocco o cacao. Mettete in frigorifero fino al momento di servirlo. Vi consiglio di prepararlo il giorno prima.

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Buon appetito!

Lasagne ai carciofi con besciamella alla zucca

Queste lasagne sono davvero ricche di gusto,  grazie soprattutto a una besciamella un po’ diversa dal solito, arricchita da una purea di zucca. Provatele, ne vale la pena!

Ingredienti per una teglia per 4/6 persone:
300 g di pasta per lasagne di semola di grano duro (io utilizzo le ondine delverde)
½ kg di zucca già pulita
2 carciofi grandi
1 patata
1 carota
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
700  ml di latte vegetale non zuccherato
olio extravergine di oliva
35 g di farina
erbe aromatiche a piacere (io ho utilizzato rosmarino e salvia)
sale
lievito alimentare (opzionale)
vino rosso qb

Procedimento:
Fate lessare la zucca in acqua leggermente salata fino a che sarà morbida, poi scolatela e frullatela.
In una padella capiente mettete un goccio d’olio e fate rosolare lo scalogno tagliato finemente con lo spicchio d’aglio. Pelate la carota e la patata e tagliatele a piccoli quadratini regolari, pulite i carciofi e affettateli finemente. Quando lo scalogno sarà trasparente, aggiungete le verdure precedentemente tagliate e sfumate con un goccio di vino rosso. Lasciate evaporare bene l’alcool, salate, aggiungete le erbe aromatiche e fate cuocere circa 15/20 minuti: le verdure dovranno essere cotte ma non sfatte.  Se necessario aggiungete un mestolo di acqua bollente per non farle bruciare.
In una padella dal fondo spesso preparate la besciamella: versate 35 g d’olio con altrettanti di farina e mescolate a fuoco basso, poi iniziate ad aggiungere gradualmente il latte tiepido, avendo cura di non formare grumi (usate una frusta). Salate e, sempre continuando a mescolare, portate lentamente a bollore. La besciamella sarà pronta quando inizierà ad ispessirsi.
Unite alla besciamella la zucca frullata e mescolate bene, poi aggiustate di sale.
Adesso potete comporre le vostre lasagne: alternate uno strato di pasta (seguite le istruzioni sulla confezione per eventuale pre cottura della pasta) a uno di besciamella e verdure, fino ad esaurimento ingredienti. Terminate con uno strato abbondante di besciamella e verdure e cospargete con del lievito alimentare (opzionale).
Fate cuocere a 200° per circa 30/40 minuti: dovranno avere una superficie croccante.

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Buon appetito!

Tortino di patate con funghi Portobello

Per coloro che sono interessati (giustamente!) solo alla ricetta, scorrete in giù fino alla scritta INGREDIENTI! Non sono solita scrivere preamboli ai miei post, ma questa volta è necessario.

L’ultima ricetta pubblicata risale a Marzo 2016 e per 10 mesi mi sono completamente disinteressata del blog. Avevo pubblicato ricette, più o meno costantemente, per circa 5 anni; quello che era sempre stato un hobby piacevole iniziava a sembrarmi un “obbligo”, avevo smesso di divertirmi nel farlo. Per cui avevo deciso di staccare, mettendo il sito in stand-by, una pausa a tempo indeterminato.

Negli ultimi tempi però ho iniziato a considerare l’idea di tornare a pubblicare, magari non solo ricette. Ad esempio ho nel cassetto delle bozze di “consigli di viaggio”, maturati durante le ultime vacanze con la famiglia (Gran Canaria, Maiorca, Tenerife), che aspettano solo di essere messi in ordine e pubblicati. In questi mesi di assenza dal blog ho effettuato anche dei periodi di detox a base principalmente di estratti di frutta e verdura, mi piacerebbe confezionare un bel post riguardo a questa interessante esperienza.

Questa introduzione per dire, sia a coloro che mi seguivano prima sia ai nuovi arrivati, che questo blog tornerà a vivere, anche se non so ancora in che veste.

Ieri per curiosità sono andata a vedere le statistiche di visita, cosa che non facevo da mesi. Incredibilmente ho avuto più visite nel 2016 che negli anni precedenti, nonostante non avessi pubblicato praticamente nulla. Questo mi rende molto felice perché significa che il lavoro di anni, rappresentato da un archivio di centinaia di ricette, non è andato perduto e continua ad essere consultato. Per non parlare della pagina Facebook, che non avevo più utilizzato e che ha superato inspiegabilmente i 400 like!

Con questo nuovo slancio torna sui vostri schermi Veggie Choice, con una delle sue ricette più riuscite degli ultimi tempi!

Ingredienti per 8 tortini:
8 patate di media dimensione
8 funghi portobello non troppo grossi
100 ml di latte vegetale NON zuccherato
150 g di formaggio vegetale  a vostro piacere (io ho utilizzato Strachicca)
salvia (fresca o secca)
2 cucchiai di  lievito alimentare in scaglie
sale
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

Procedimento:
Fate lessare le patate fino a che saranno tenere se punzecchiate con una forchetta, ad eccezione di una patata che dovrete togliere a metà cottura.
Prendete la patata non completamente lessata, sbucciatela e tagliatela in modo da ottenere almeno 8 fette dello spessore di 3/4 mm. Ungete una padella antiaderente con un goccio d’olio e cuocete le fette di patata pochi minuti su entrambi i lati, fino a che saranno ben dorate e croccanti. Salate leggermente.
Sbucciate le altre patate e schiacciatele con lo schiacciapatate, poi mescolatele con il latte, sale, pepe, lievito, salvia e un paio di cucchiai d’olio. Amalgamate bene gli ingredienti e aggiustate il sapore in base al vostro gusto. Prendete degli stampini di alluminio o silicone tipo muffin (purché non siano troppo piccoli) e ungeteli con l’olio, aiutandovi con un pennello. Posizionate sul fondo una fetta di patata croccante e riempiteli con il composto di patate fino a metà altezza, inserite una noce di formaggio e terminate con il restante composto di patate. Livellate bene la superficie e infornate a 180° per circa 30/40 minuti: la superficie deve essere ben dorata.
Nel frattempo pulite i funghi, eliminate il gambo e ungeteli di olio. Fate scaldare una padella antiaderente, va benissimo una bistecchiera, e cuoceteli per circa 10 minuti, salandoli e girandoli a metà cottura. Dovranno perdere gran parte della loro acqua.

Una volta pronti i tortini di patate componete il piatto: rovesciate il tortino su una cappella di fungo e completate il piatto con verdura a scelta. E’ ottimo con spinaci, cime di rapa o semplice insalata di stagione.

sformato-di-patate-con-funghiBuon appetito!

Peperoni ripieni di bulgur e verdure

Nell’ultima cassetta bio c’erano anche zucchine e peperoni, decisamente in anticipo rispetto al solito, ma comunque molto gradite, dopo l’inverno a base di cavoli e simili! Con quelle verdure, unitamente alle biete, ho preparato un piatto colorato e saporito, che si può gustare sia caldo che freddo. Il bulgur che ho usato era di soia, ma andrà bene qualunque tipo di bulgur, o quinoa o cous cous.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di bulgur
12 gambi di biete colorate (gialle e rosse)
2 zucchine
2 peperoni
1 porro
paprika dolce
timo
origano
olio evo
salsa di soia
prezzemolo

Procedimento:
Prendete i peperoni ed eliminate le estremità, poi svuotateli dei semi e tagliateli in cilindri di circa 5 cm di altezza: dovrete ottenerne uno per ogni commensale. Fateli grigliare su una piastra rovente leggermente unta d’olio, avendo cura di rigirarli di tanto in tanto in modo che la cottura sia uniforme. Mettete da parte.
Pulite il porro e tagliatelo sottilmente, poi fatelo rosolare con 4 cucchiai d’olio in una padella capiente. Quando il porro sarà trasparente, aggiungete i gambi di bieta puliti e tagliati a quadratini, le zucchine tagliate della stessa dimensione delle biete, salate e fate cuocere a fuoco sostenuto per circa 10/15 minuti. Verso fine cottura insaporite con paprika, timo, origano e altri aromi a vostro gusto. A fuoco spento aggiungete del prezzemolo fresco tritato.
Nel frattempo lessate il bulgur in abbondante acqua calda salata per il tempo necessario (leggete le istruzioni sulla confezione).
Scolate il bulgur e fatelo saltare a fuoco vivace in padella con le verdure per qualche minuto, in modo che gli ingredienti si amalgamino bene. Aggiungete qualche cucchiaio di salsa di soia per insaporire ulteriormente.
Servite il bulgur dentro i peperoni grigliati. Si può mangiare sia caldo che freddo.

Burgul di soia con verdure croccanti

Buon appetito!

Riso con germogli di legumi e verdure croccanti

Nella cassetta bio di questa settimana c’era una confezione di germogli di legumi vari (Lenticchia verde e rossa, Cece, Fagiolo Mung/Soia, Fieno Greco), prodotti sul Lago d’Iseo dall’azienda Sempreverde Bio. Ho seguito i consigli riportati sul retro della confezione e li ho utilizzati per arricchire un riso di ispirazione orientale. Dal momento che non avevo in casa il tipo di riso adatto, ho ripiegato sul Carnaroli, ottenendo così un piatto a metà tra il gusto asiatico e quello tradizionale. Noi l’abbiamo trovato davvero equilibrato e gustoso, se lo desiderate potete comunque utilizzare del riso più adatto, tipo Thai o Jasmine.

Ingredienti per  4 persone:
320 g di riso (thai, jasmin, parboiled, carnaroli, etc. decidete in base al vostro gusto, uscirà ottimo in ogni caso!)
1 manciata di funghi porcini secchi
150 g di germogli mix legumi (Lenticchia verde e rossa, Cece, Fagiolo Mung/Soia, Fieno Greco)
2 carote
1 scalogno o 1/2 cipolla
5/6 cimette di broccolo
salsa di soia
sale
olio di mais spremuto a freddo (o altro olio di semi buono)

Procedimento:
Pulite lo scalogno (o la cipolla) e affettatelo sottilmente. Mettete a bagno i funghi secchi in acqua tiepida, per almeno 15/20 minuti. Pelate le carote e tagliatele a pezzi piuttosto sottili (la forma non è importante).  Lavate i broccoli e tagliate le cimette in piccoli pezzi.
Lavate i germogli.
A questo punto in una padella fate rosolare per alcuni minuti lo scalogno con 4 cucchiai di olio, poi aggiungete le carote, i broccoli, i funghi precedentemente strizzati e sminuzzati, i germogli. Fate saltare a fuoco vivace per un altro paio di minuti, poi irrorate il tutto con abbondante salsa di soia e proseguite la cottura per altri 5/6 minuti, aggiustando di sale se necessario.
Nel frattempo lessate il riso in abbondante acqua salata, poi scolatelo al dente e aggiungetelo alle verdure , facendolo amalgamare con il condimento per un paio di minuti, sempre a fuoco piuttosto alto e sempre mescolandolo per non farlo attaccare. In questo modo il riso sarà ben sgranato, leggermente croccante e ben saporito.

Riso al salto con germogli di legumi e verdure croccanti

Buon appetito!

 

 

Pasta integrale con cavolfiore e olive

Una ricetta semplicissima che ha il solo scopo di far trionfare il gusto eccezionale del cavolfiore biologico che avevo a disposizione. Sono dell’idea che quando si hanno materie prime così d’eccellenza, è inutile mescolarle a decine di ingredienti o nasconderle in preparazioni complesse.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di pasta integrale
1 cavolfiore (io avevo un cavolfiore verde)
1/4 di cipolla rossa
12 olive taggiasche sottolio (o altre olive nere saporite)
1 cucchiaio di capperi dissalati (vanno bene anche quelli sottaceto)
olio evo
sale
lievito alimentare in scaglie (opzionale)

Procedimento:
Per prima cosa private il cavolfiore delle foglie esterne e della base coriacea, poi lessatelo in acqua calda leggermente salata per circa 10/15 minuti, o comunque fino a che sarà molto morbido.
Pulite la cipolla e affettatela sottilmente, poi prendete una padella, versatevi un goccio generoso d’olio, la cipolla, una dozzina di olive e un cucchiaio colmo di capperi. Fate rosolare per circa 4/5 minuti a fuoco basso, in modo che la cipolla diventi tenera.
A quel punto unite il cavolfiore precedentemente lessato e sminuzzato grossolanamente e fate cuocere ancora qualche minuto, aggiustando di sale.
Nel frattempo cuocete la pasta al dente e poi fatela mantecare con il sugo in padella per un minuto, in modo che gli ingredienti leghino tra loro. Se vi piace terminate con una spolverata di lievito alimentare, oppure del pepe appena tritato.
Pasta integrale con cavolfiore e olive

Buon appetito!

Polpette di cime di rapa e patate

Oggi vi propongo delle ottime polpette, sostanziose e saporite!

Ingredienti per 10/12 polpette:
1 mazzo di cime di rapa
2 patate lessate (circa 250 g)
1/2 cipolla
pangrattato qb
2 cucchiai di farina di ceci
olio evo
sale

Procedimento:
Togliete la base più dura alle cime di rapa, lavatele e fatele lessare in pentola a pressione per circa 10 minuti dal fischio: dovranno essere molto tenere.
Nel frattempo tagliate sottilmente la cipolla e fatela rosolare in una padella con un goccio d’olio. Quando la cipolla, dopo alcuni minuti, sarà morbida, aggiungete le cime di rapa, salate e lasciate cuocere ancora un paio di minuti.
Una volta raffreddate, frullate le cime di rapa in modo da ottenere un composto liscio, che unirete alle patate schiacciate con lo schiacciapatate. Mescolate bene, unite la farina di ceci e pangrattato quanto basta per ottenere un composto lavorabile, a cui darete la forma delle polpette (fatele della grandezza che preferite).
Passate le polpette nel pangrattato e disponetele in una teglia da forno precedentemente unta d’olio. Spennellate anche la superficie delle polpette con un filo d’olio e infornate in forno già caldo a 180 gradi per circa 25/30 minuti, avendo cura di girare le polpette a metà cottura. Quando avranno una crosticina croccante e dorata saranno pronte.
Io le ho accompagnate con un sugo di pomodori e basilico, molto semplice. Sono ottime anche in un panino con insalata e maionese!

polpette di cime di rapa e patate

Buon appetito!

Pasta fresca colorata con porri e asparagi

In una famiglia con due bimbe femmine le richieste di oggetti, vestiti e cibi rosa non mancano di certo! Questo piatto nasce per accontentare le piccole di casa, che volevano mangiare qualcosa di rosa e con gli asparagi (non sono proprio di stagione, ma facciamo uno strappo alle regole!). E’ stato talmente un successo che condivido subito la ricetta!

Ingredienti per 4/6 persone:
PER LA PASTA
600 g di farina 0
1 barbabietola piccola
olio evo
sale
latte di riso non zuccherato qb (potete usare anche l’ acqua ma io preferisco il latte per questo tipo di pasta)
PER IL CONDIMENTO
300 g di asparagi surgelati lessati
1 porro piccolo
100 ml di panna di soia (o altra panna vegetale)
1 busta di zafferano
prezzemolo
sale
olio
lievito alimentare (opzionale)

Procedimento:
Per prima cosa fate lessare la barbabietola e, una volta pronta, sbucciatela e frullatela con un bicchiere di latte vegetale. Su una spianatoia preparate la farina e impastatela con la barbabietola frullata, 2 prese di sale, 2 cucchiai di olio e latte qb per ottenere un panetto senza grumi, elastico e non appiccicoso. Considerate che dovrete impastare per almeno una decina di minuti: più la lavorerete più risulterà elastica e lavorabile. Avvolgete il panetto di pasta in un canovaccio e mettetelo in frigo per almeno 30 minuti.
Nel frattempo pulite e tagliate sottilmente la parte bianca del porro. Fatelo rosolare in una padella con un goccio d’olio per alcuni minuti, fino a che il porro sarà morbido. A quel punto unite gli asparagi già lessati e tagliati a piccoli pezzi (ad eccezione delle punte che potete lasciare integre). Salate e lasciate cuocere per una decina di minuti, aggiungendo un mestolo di acqua calda al bisogno. Trascorso questo tempo unite la panna e lo zafferano e amalgamate bene. Poi spegnete il fuoco.
Prendete la pasta dal frigo e stendetela sottilmente con l’aiuto di un mattarello: dovete ottenere una sfoglia di massimo 2 mm di spessore. Infarinatela bene, arrotolatela e tagliatela a striscioline della larghezza di 3 mm. Srotolate la pasta e mettetela su un vassoio infarinato, in modo che non si attacchi.
Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata per circa 1 minuto (assaggiatela per sicurezza, comunque cuocerà molto velocemente essendo pasta fresca). Versate la pasta scolata nella padella con il condimento, fate amalgamare un minuto a fuoco vivace e spolverate con prezzemolo e lievito alimentare a piacere.

Pasta fresca alle barbabietole, porri e asparagi

Buon appetito!

Torta salata con carciofi e patate

In questa ricetta vi spiegherò come fare velocemente una pasta tipo brisé, che useremo per preparare una torta salata dall’aspetto invitante e, soprattutto, dal gusto delizioso!

Ingredienti per la pasta:
200 g di farina 1
2 cucchiai di olio di semi (io ho utilizzato mais)
2 prese di sale
100 ml di acqua
1 cucchiaino di curcuma (opzionale, serve solo per il colore)

Ingredienti per il ripieno:
2 carciofi grandi con il gambo
2 patate grandi
3 scalogni
vino bianco
pepe
menta
prezzemolo
sale
olio evo

semi di sesamo (opzionali, per la superficie della torta salata)

Procedimento:
Per prima cosa preparate l’impasto: mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio e malleabile. Potrebbe essere necessario aggiungere più acqua o farina, a seconda della consistenza ottenuta. Mettete la pasta brisé in una ciotola, spolveratela di farina e mettetela in frigorifero almeno mezz’ora.
A questo punto pelate le patate e pulite i carciofi, eliminando le foglie più dure e sbucciando i gambi con l’aiuto di un pelapatate. Tagliate le patate e le teste dei carciofi in 4 parti e i gambi dei carciofi a pezzi di circa 4/5 cm.  Mettete le verdure in una pentola con acqua già calda e leggermente salata. Fatele lessare circa 10/15 minuti, o comunque fino a che risulteranno tenere ma assolutamente non sfatte. Scolate le verdure e tritatele grossolanamente con un coltello o la mezzaluna.
Pulite gli scalogni e affettateli sottilmente, poi prendete una padella, versate un goccio d’olio e rosolateli per alcuni minuti. A questo punto aggiungete le patate e i carciofi precedentemente cotti e sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare l’alcool per alcuni minuti a fiamma vivace, poi aggiustate di sale e pepe e proseguite la cottura per circa una decina di minuti, aggiungendo un mestolo di acqua calda se necessario. Quando le verdure saranno completamente cotte e le patate inizieranno a sciogliersi, spegnete e ultimate con menta e prezzemolo in base ai vostri gusti.
Prendete la pasta dal frigorifero e stendetela su un foglio di carta forno molto sottilmente, utilizzando un mattarello. Perché non si attacchi alle superfici, utilizzate della farina. Una volta che avrete steso la pasta dovrete praticare delle incisioni laterali. Siccome è complicato da descrivere, ecco la foto di quello che dovete ottenere:

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Mettete le verdure al centro della pasta, coprendo tutta la lunghezza, e copritele con le “frange” di pasta laterali, a vostra fantasia. Spennellate la superficie con olio vegetale e semi di sesamo.
Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 25 minuti, o comunque fino a che la superficie risulterà dorata e croccante. Io l’ho servita con una polenta morbida, ma vi assicuro che è buona anche fredda, consumata dopo qualche ora.

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torta salata con carciofi e patate

Buon appetito!