Peperoni ripieni di funghi

Stamattina, approfittando del clima fresco, mi sono dedicata alcune ore alla cucina. Tra le varie pietanze preparate, voglio condividere con voi questo piatto unico davvero gustoso: peperoni ripieni di patate e funghi. E’ piaciuto a tutti in famiglia, non posso che consigliarvelo!

Ingredienti per 4 persone:
4 peperoni gialli o rossi
4 patate lessate
1/2 cipolla dorata
1 kg di funghi prataioli freschi
pangrattato
1 bicchiere di vino bianco
rosmarino
basilico
olio evo
sale
pepe

Procedimento:
Pulite i funghi e tagliateli a fette. In una padella capiente mettete la cipolla tagliata sottile con un goccio d’olio e fatela rosolare dolcemente per alcuni minuti; una volta che la cipolla sarà trasparente, aggiungete i funghi e sfumate con metà bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare l’alcol, salate, pepate e lasciate cuocere 15/20 minuti, o comunque fino a che i funghi avranno perso la maggior parte della loro acqua.
In una ciotola schiacciate le patate lesse e conditele con un filo d’olio, sale, pepe e rosmarino tritato a piacere. Aggiungete poi i funghi, tenendone da parte qualcuno per accompagnare il piatto. Unite 4 cucchiai di pangrattato e mescolate bene. Aggiustate eventualmente di sale.
Prendete i peperoni, tagliateli a metà, eliminate il picciolo e i semi. Disponeteli in una teglia unta con olio, salateli all’interno e farciteli con il composto di patate e funghi. Spolverateli di pangrattato e terminate con un giro d’olio e qualche foglia di basilico. Versate sul fondo della teglia il vino bianco avanzato (circa 1/2 bicchiere), metà bicchiere di acqua e infornate in forno già caldo (190°) per circa 40 minuti (io ho usato il ventilato): la superficie dei peperoni dovrà essere ben gratinata e i peperoni morbidi. Se volete ottenere un gusto di funghi più deciso aggiungete ai prataioli alcuni funghi porcini secchi, fatti ammollare precedentemente in acqua.

peperoni ripieni di funghi

Buon appetito!

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Pasta alle verdure grigliate

In estate è facile ritrovarsi con delle verdure grigliate in frigorifero; questa ricetta vi permetterà di riciclarle in una maniera diversa dal solito.

Ingredienti per 4 persone:
1 piatto di verdure grigliate miste (ho utilizzato melanzane, peperoni verdi, zucchine)
1 cipolla
1 pomodoro maturo
20 mandorle
Olio evo
Sale
Basilico
Lievito alimentare in scaglie
400 g di pasta di grano duro

Procedimento:
Affettate sottilmente la cipolla e fatela rosolare alcuni minuti in una padella con un goccio d’olio. Nel frattempo tritate grossolanamente le verdure grigliate e tagliate a cubetti il pomodoro.
Quando la cipolla sarà trasparente, aggiungete le verdure grigliate e il pomodoro, qualche foglia di basilico, salate e fate cuocere un paio di minuti, poi spegnete il fuoco.
Tritate finemente le mandorle con un pizzico di sale e un paio di cucchiai di lievito alimentare: devono avere la consistenza del formaggio grattugiato.
Scolate la pasta al dente conservando un paio di cucchiai di acqua di cottura, poi versatela nella padella con il sugo. Aggiungete le mandorle tritate e fate amalgamare bene a fuoco acceso, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta per renderla più cremosa.

pasta con verdure grigliate

Buon appetito!

Lasagne spezzate

Un piatto completo, sostanzioso e saporito, perfetto per un pranzo domenicale.

Ingredienti per 4 persone:
250 g di pasta di semola per lasagne senza uovo (io utilizzo le Ondine Delverde)
100 g di bocconcini di soia disidratati
1 piccola cipolla dorata
1 zucchina
200 g di pelati
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino rosso
lievito alimentare a scaglie
olio evo
rosmarino
pepe nero
paprika

Procedimento:
Per prima cosa reidratate i bocconcini di soia, lasciandoli a mollo in acqua bollente per il tempo indicato sulla confezione.
Tagliate finemente la cipolla e fatela rosolare in padella con un paio di cucchiai d’olio, dopo 3/4 minuti aggiungete la zucchina grattugiata, i bocconcini di soia reidratata e sfumate con il vino rosso. Quando il vino sarà ben evaporato, aggiungete i pelati, il concentrato di pomodoro, qualche ago di rosmarino, sale, pepe e paprika a piacere e lasciate cuocere per circa 15 minuti con il coperchio, aggiungendo un goccio d’acqua calda nel caso dovesse asciugarsi troppo. Passato questo tempo aggiungete la pasta per lasagne spezzata grossolanamente, un bicchiere di acqua bollente, mescolate bene e lasciate cuocere per una decina di minuti, o comunque fino a che la pasta sarà cotta al punto giusto. A fuoco spento spolverate con il lievito alimentare in scaglie e terminate con un filo d’olio.

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Buon appetito!

Consigli di viaggio: Maiorca

In vista delle vacanze estive vi propongo un articolo dedicato a Maiorca. Siamo stati su questa meravigliosa isola le prime 2 settimane di agosto del 2016: è stata una bellissima esperienza per tutta la famiglia! Se state decidendo la meta delle vostre vacanze lasciatevi ispirare dai nostri consigli di viaggio!

Informazioni tecniche :

Periodo del nostro viaggio: dal 29/07 al 12/08/2016

Volo prenotato a fine Maggio, cogliendo al volo un ribasso delle tariffe: Orio al Serio – Palma di Maiorca e ritorno per 4 persone (2 Adulti e 2 bambine, la tariffa è la medesima) 536 €, con la compagnia Ryanair. Non abbiamo avuto spese extra perché abbiamo imbarcato solo 2 piccole valigie, 1 passeggino, 1 seggiolone e un rialzino per la macchina (gratuiti con Ryanair).

Appartamento prenotato tramite AIRBNB a Manacor: 3 camere da letto, 2 bagni, cucina, sala, lavanderia, studio, terrazza e posto macchina a 57 € al giorno (comprensive di spese di pulizia e spese airbnb)

Abbiamo scelto di soggiornare a Manacor per diversi motivi:

–          Lontananza dalle zone a più alta concentrazione di turisti

–          Tranquillità del luogo

–          Disponibilità appartamento

–          Comodità per gli spostamenti

Manacor si trova infatti in una posizione strategica se si vuole trascorrere una vacanza “esplorativa”: cittadina sita nella zona centro-orientale dell’isola, è un ottimo punto di partenza per visitare l’intera isola. Non è assolutamente una cittadina turistica, punto per noi a suo favore. Sicuramente non offre molte attrattive, ma dal momento che abbiamo 2 bimbe piccole la presenza di un discreto parco giochi comunale e di alcune gelaterie ci ha permesso di trascorrere delle piacevoli serate.

Se quello che invece cercate in una vacanza sono soprattutto serate movimentate, ve la sconsiglio.

Spiagge (di seguito un elenco delle spiagge che più ci sono piaciute):

Plaja de Muro: è stata la prima spiaggia che abbiamo visitato, in maniera del tutto casuale. Si tratta di una lunghissima striscia di sabbia candida, con alle spalle una magnifica pineta. L’abbiamo visitata due volte: una volta con il mare calmo e trasparente, un’altra con il mare mosso. In entrambi i casi merita davvero una visita, è una spiaggia meravigliosa. Vi sono diversi accessi ben segnalati e parcheggi gratuiti. Molto bella per i bambini.

Cala Anguila: a soli 15 minuti di macchina da Manacor, questa caletta ci è piaciuta fin da subito, infatti ci siamo tornati altre volte. Parcheggio gratuito e spazioso adiacente all’ingresso della spiaggia, bar/ristorante di buona qualità, docce e bagni, bagnino.

Affluenza nella media: se si arriva prima delle 10 del mattino si ha ampia scelta di posto.

Il mare è pulito, con poche alghe. Ci sono stati giorni in cui era tranquillissimo e trasparente, altri più ventosi con onde (moderate).

Cala Sanau: splendida caletta sita vicina a Cala D’Or. Parcheggio gratuito e spazioso adiacente all’ingresso (via scale o via sentiero), bar sulla spiaggia, docce e bagni, bagnino, wi fi gratuito.

Affluenza media: noi siamo arrivati alle 9.30 del mattino e non c’era praticamente nessuno, davvero una meraviglia.

Dalla spiaggia non si vede il mare aperto, ma percorrendo un sentiero sulla destra si può costeggiare tutta la cala fino ad arrivare ad avere una visuale più ampia, con vedute mozzafiato e paesaggi da sogno. E’ un sentiero facilmente percorribile, purché si indossino delle giuste calzature, perché a tratti bisogna camminare su rocce.

Il mare è di diverse tonalità di colore: dal turchese al blu intenso.

Una delle spiagge più belle tra quelle visitate.

PicMonkey Collage playa e cale

Plaja Sa Coma: siamo giunti a questa spiaggia per caso. La nostra meta originaria era S’Illot, ma la spiaggia sita in questa cittadina non ci è piaciuta (troppi mozziconi di sigaretta, cattivo odore di fogna), per cui ci siamo spostati di un paio di km fino ad arrivare a questa lunga spiaggia dorata, sita in una località molto turistica, piena di negozi e locali. In prossimità della spiaggia ci sono diverse possibilità di parcheggio, anche gratuite. Il cielo era leggermente coperto e in spiaggia c’era poca gente, il che ci ha permesso di godere di alcune ore di relax completo.  Mare calmo e trasparente, l’unico neo di questa spiaggia è la sua prossimità con numerosi alberghi “casermoni”, paesaggio che non incontra il nostro gusto personale.

Es Trenc – Ses Salines: in rete troverete la qualunque su questo luogo: per tantissimi è paradisiaca, per altri si rivela una delusione. Noi siamo andati in una giornata splendida, arrivando non prestissimo (verso le 10). Vi è un parcheggio immenso a pagamento (8 euro intera giornata), sito proprio all’ingresso della spiaggia. Vi si arriva tramite una strada molto stretta che costeggia le saline. La spiaggia è lunghissima ed alterna zone attrezzate a tratti di spiaggia libera. Il mare è incantevole: il più trasparente mai visto a Maiorca. La spiaggia è chiarissima, con sabbia stupenda. Se non vi fermate immediatamente all’ingresso della spiaggia ma proseguite verso ovest, troverete ampi spazi dove poter mettere il vostro ombrellone e stare tranquilli: la spiaggia non è assolutamente troppo affollata. Un sentiero di sabbia costeggia la spiaggia e vi permette di godere, mentre lo percorrete, di un magnifico panorama, davvero da cartolina.

Nel pomeriggio si è alzato un po’ di vento che ha messo a dura prova gli ombrelloni e mosso un po’ l’acqua. Nonostante ciò devo dire che merita davvero una visita, è un posto speciale e ben preservato!

PicMonkey Collage e trenc

Cala Mesquida: tra le mie preferite in assoluto, nonostante il mare quel giorno fosse così agitato da meritare bandiera rossa e assoluto divieto di balneazione. E’ una cala molto grande inserita in un contesto di dune di sabbia perfettamente conservate. Durante la nostra visita, forse proprio per il divieto di balneazione, era pressoché deserta e meravigliosa. Da lì si diramano una serie di percorsi naturalistici di diversa difficoltà e lunghezza. Noi abbiamo scelto il più semplice, di circa 4 km, che collega cala Mesquida a Cala Agulla. Avendo 2 bimbe piccole non siamo riusciti a percorrerlo interamente (abbiamo fatto circa 6 km tra andata e ritorno), ma è davvero una piacevole passeggiata, per niente complicata. Si passa dalle dune di sabbia al bosco, in un’ambiente naturale di una bellezza incredibile. Assolutamente consigliato.

Potete trovare parcheggi gratuiti nelle prossimità della spiaggia (300 metri circa) e vi è un ristorante con una vista spettacolare.

PicMonkey Collage cala

Cala Agulla: non essendo riusciti a raggiungere Cala Agulla tramite il sentiero di Cala Mesquida, siamo tornati il giorno successivo. C’è un parcheggio molto grande a pagamento (mi pare 6/7 euro) in prossimità di una pineta da cui si accede alla spiaggia.

Ci sono bagni molto puliti a disposizione. La spiaggia è molto bella e piuttosto grande, purtroppo durante la nostra visita il mare era troppo agitato e non abbiamo potuto fare il bagno. Ci siamo comunque goduti un pranzo al fresco della pineta e un pomeriggio di sabbia e relax!

Altri luoghi di interesse:

ARTA’: una delle cittadine più graziose da visitare, costellata di negozi di artigianato con prodotti davvero interessanti e particolari. Merita una visita anche il Monastero che sovrasta la città.

PicMonkey Collage arta

CAPDEPERA: Piccolo centro noto per il suo castello, uno dei più antichi di Maiorca. L’ingresso costa 4 euro, fate presente se avete dei bambini perché non è scritto da nessuna parte che i bambini non pagano. La signora alla biglietteria sembrava quasi scocciata quando gliel’ho chiesto, ma alla fine non mi ha fatto pagare per le bimbe. Il castello è piccolo, ben conservato. Merita soprattutto per la splendida vista che offre, simpatico anche il fatto di poter suonare le campane. Alle bimbe è piaciuto molto. Il paese è piccolo e molto carino, quando siamo andati noi c’era un mercato di artigianato e generi alimentari.

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CAP DE FORMENTOR: visita quasi d’obbligo nel punto più a nordest dell’isola. Una strada molto suggestiva vi porta verso questo faro, che offre delle viste mozzafiato della parte più selvaggia dell’isola. Scogliere a picco su un mare blu intenso, capre che si arrampicano su pareti scoscese, il verde della vegetazione e il grigio delle rocce. Cercate di andare presto perché si forma una fila di macchine vista la poca capienza del parcheggio sulla sommità: per salire bisogna aspettare che altri visitatori scendano.

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PORT DE POLLENCA: un luogo abbastanza turistico ma che ci è piaciuto molto! Moltissimi negozi, ristoranti, bar, il tutto in un atmosfera tranquilla e vacanziera.

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SOLLER: cittadina di montagna che merita una visita tra le sue stradine e i suoi negozi caratteristici. Fermatevi a pranzare nella piazza principale, all’ombra della cattedrale, e potrete assaporare un’atmosfera diversa da quella dei paesi siti sulla costa.

PALMA DE MAJORCA: abbiamo dedicato mezza giornata alla visita della capitale. Molto bella la zona fuori dalle mura, in prossimità della Cattedrale. Un lago artificiale con una fontana sono la meta perfetta per le foto d’ordinanza, con il mare sullo sfondo. La zona della Cattedrale è meravigliosa, anche se molto turistica. Qui arrivano le navi da crociera e quindi la zona è presa d’assalto dai turisti mordi e fuggi, ma basta infilarsi in un vicolo per perdersi nella magia della capitale: stradine lastricate, palazzi d’epoca, un’atmosfera molto piacevole per una passeggiata. Ci sono numerose piazze dove potersi fermare in tranquillità a bere qualcosa; presenti anche molti negozi di vario genere: da quelli più turistici a quelli con merce ricercata e originale.

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Dove mangiare:

BELLAVERDE (Port de Pollenca): Il miglior ristorante provato in questa vacanza! Varcato il cancello ci siamo ritrovati in un cortile delizioso, con tavolini situati all’ombra di due magnifiche piante di fico. Uno spazio dedicato ai giochi dei bambini ci ha permesso di godere del pranzo e del relax successivo per ben 2 ore, cosa che raramente ci capita. Cucina vegetariana e vegana con un menu molto vario. Prezzi giusti per la qualità del cibo e l’ambiente. Durante la nostra visita c’erano anche due musicisti che suonavano uno strumento molto particolare, l’Handpan, che hanno contribuito a creare un’atmosfera di rilassatezza e positività.

BELLAVERDE PORT DE POLLENCA

BAGEL (Palma de Majorca): piccolo locale dove preparano piatti in prevalenza vegani che hanno come protagonisti i Bagel, farciti con una gran varietà di ingredienti. Location perfetta per osservare, da un vicolo appena defilato, il viavai di turisti di Palma e prezzi corretti per il servizio ricevuto.

Considerazioni finali:
Maiorca è un’isola molto bella da visitare, anche ad Agosto. L’enorme quantità di spiagge presenti fa sì che non siano mai troppo affollate (almeno quelle che abbiamo visitato noi).  Il clima è sempre stato bello e soleggiato, non abbiamo patito particolarmente il caldo nonostante le temperature. Anzi, di notte dormivamo con un lenzuolo perché l’aria rinfrescava piacevolmente. Non ci sono zanzare. E’ fondamentale avere un’auto se si vuole visitare l’isola nelle sue diverse sfaccettature: le strade sono ben tenute e la segnaletica eccellente, per cui muoversi è davvero semplice.

La pecca di Maiorca è quella di aver perso parte della sua personalità, alle volte non sembra nemmeno di essere in un’isola spagnola. Si è conformata ad un turismo prevalentemente tedesco e inglese, a discapito delle tradizioni locali.

I punti di forza sono: il mare cristallino, le spiagge stupende, un paesaggio montano eccezionale e l’ottima organizzazione nell’accoglienza del turista.

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Torta alle 2 creme

L’idea di questo dolce mi è venuta pensando a 2 preparazioni che da vegetariana mi piacevano molto: la torta di budino e il tiramisù. Il risultato in realtà è molto diverso da entrambi i dolci che volevo evocare, ma resta comunque una ricetta golosa per un dolce freddo al cucchiaio. Spero vi piaccia come è piaciuta a noi!

Ingredienti per 6-8 persone:
300 g di biscotti secchi vegan
350 ml di latte di riso (crema 1) + 1 tazzina (crema 2)
200 ml di panna vegetale da montare
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
6 tazzine di caffè leggermente zuccherato
3 cucchiai di farina di riso
3 cucchiai di cocco rapè
1 cucchiaino di burro di cocco (se non l’avete potete ometterlo, non credo sia fondamentale per la ricetta)

Procedimento:
In un pentolino mettete un cucchiaino di burro di cocco e lasciatelo sciogliere a fiamma bassa, poi unite la farina di riso e un goccio di latte. Mescolate con una frusta e, una volta amalgamati, unite gradualmente il restante latte di riso (ad eccezione della tazzina che va nella seconda crema), sempre mescolando. Unite dunque lo zucchero e il cioccolato tritato grossolanamente e fate cuocere fino a che la crema si ispessirà (tipo budino). Se la crema dovesse risultare troppo liquida, aggiungete ancora un cucchiaino di farina di riso; se dovesse risultare troppo compatta, stemperatela con un  goccio di latte. Fatela raffreddare.
In una ciotola montate poi la panna con il cocco e la tazzina di latte che avete tenuto precedentemente da parte (sia la panna che il latte devono essere freddi di frigo), in modo che la crema sia morbida. Se la panna non era già zuccherata, unite un cucchiaio di zucchero.
A questo punto potete montare il dolce: alternate uno strato di biscotti imbevuti nel caffè a uno di crema al cioccolato e uno di panna, fino ad esaurire gli ingredienti. Alla fine cospargete il dolce con una spolverata di cocco o cacao. Mettete in frigorifero fino al momento di servirlo. Vi consiglio di prepararlo il giorno prima.

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Buon appetito!

Lasagne ai carciofi con besciamella alla zucca

Queste lasagne sono davvero ricche di gusto,  grazie soprattutto a una besciamella un po’ diversa dal solito, arricchita da una purea di zucca. Provatele, ne vale la pena!

Ingredienti per una teglia per 4/6 persone:
300 g di pasta per lasagne di semola di grano duro (io utilizzo le ondine delverde)
½ kg di zucca già pulita
2 carciofi grandi
1 patata
1 carota
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
700  ml di latte vegetale non zuccherato
olio extravergine di oliva
35 g di farina
erbe aromatiche a piacere (io ho utilizzato rosmarino e salvia)
sale
lievito alimentare (opzionale)
vino rosso qb

Procedimento:
Fate lessare la zucca in acqua leggermente salata fino a che sarà morbida, poi scolatela e frullatela.
In una padella capiente mettete un goccio d’olio e fate rosolare lo scalogno tagliato finemente con lo spicchio d’aglio. Pelate la carota e la patata e tagliatele a piccoli quadratini regolari, pulite i carciofi e affettateli finemente. Quando lo scalogno sarà trasparente, aggiungete le verdure precedentemente tagliate e sfumate con un goccio di vino rosso. Lasciate evaporare bene l’alcool, salate, aggiungete le erbe aromatiche e fate cuocere circa 15/20 minuti: le verdure dovranno essere cotte ma non sfatte.  Se necessario aggiungete un mestolo di acqua bollente per non farle bruciare.
In una padella dal fondo spesso preparate la besciamella: versate 35 g d’olio con altrettanti di farina e mescolate a fuoco basso, poi iniziate ad aggiungere gradualmente il latte tiepido, avendo cura di non formare grumi (usate una frusta). Salate e, sempre continuando a mescolare, portate lentamente a bollore. La besciamella sarà pronta quando inizierà ad ispessirsi.
Unite alla besciamella la zucca frullata e mescolate bene, poi aggiustate di sale.
Adesso potete comporre le vostre lasagne: alternate uno strato di pasta (seguite le istruzioni sulla confezione per eventuale pre cottura della pasta) a uno di besciamella e verdure, fino ad esaurimento ingredienti. Terminate con uno strato abbondante di besciamella e verdure e cospargete con del lievito alimentare (opzionale).
Fate cuocere a 200° per circa 30/40 minuti: dovranno avere una superficie croccante.

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Buon appetito!

Tortino di patate con funghi Portobello

Per coloro che sono interessati (giustamente!) solo alla ricetta, scorrete in giù fino alla scritta INGREDIENTI! Non sono solita scrivere preamboli ai miei post, ma questa volta è necessario.

L’ultima ricetta pubblicata risale a Marzo 2016 e per 10 mesi mi sono completamente disinteressata del blog. Avevo pubblicato ricette, più o meno costantemente, per circa 5 anni; quello che era sempre stato un hobby piacevole iniziava a sembrarmi un “obbligo”, avevo smesso di divertirmi nel farlo. Per cui avevo deciso di staccare, mettendo il sito in stand-by, una pausa a tempo indeterminato.

Negli ultimi tempi però ho iniziato a considerare l’idea di tornare a pubblicare, magari non solo ricette. Ad esempio ho nel cassetto delle bozze di “consigli di viaggio”, maturati durante le ultime vacanze con la famiglia (Gran Canaria, Maiorca, Tenerife), che aspettano solo di essere messi in ordine e pubblicati. In questi mesi di assenza dal blog ho effettuato anche dei periodi di detox a base principalmente di estratti di frutta e verdura, mi piacerebbe confezionare un bel post riguardo a questa interessante esperienza.

Questa introduzione per dire, sia a coloro che mi seguivano prima sia ai nuovi arrivati, che questo blog tornerà a vivere, anche se non so ancora in che veste.

Ieri per curiosità sono andata a vedere le statistiche di visita, cosa che non facevo da mesi. Incredibilmente ho avuto più visite nel 2016 che negli anni precedenti, nonostante non avessi pubblicato praticamente nulla. Questo mi rende molto felice perché significa che il lavoro di anni, rappresentato da un archivio di centinaia di ricette, non è andato perduto e continua ad essere consultato. Per non parlare della pagina Facebook, che non avevo più utilizzato e che ha superato inspiegabilmente i 400 like!

Con questo nuovo slancio torna sui vostri schermi Veggie Choice, con una delle sue ricette più riuscite degli ultimi tempi!

Ingredienti per 8 tortini:
8 patate di media dimensione
8 funghi portobello non troppo grossi
100 ml di latte vegetale NON zuccherato
150 g di formaggio vegetale  a vostro piacere (io ho utilizzato Strachicca)
salvia (fresca o secca)
2 cucchiai di  lievito alimentare in scaglie
sale
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

Procedimento:
Fate lessare le patate fino a che saranno tenere se punzecchiate con una forchetta, ad eccezione di una patata che dovrete togliere a metà cottura.
Prendete la patata non completamente lessata, sbucciatela e tagliatela in modo da ottenere almeno 8 fette dello spessore di 3/4 mm. Ungete una padella antiaderente con un goccio d’olio e cuocete le fette di patata pochi minuti su entrambi i lati, fino a che saranno ben dorate e croccanti. Salate leggermente.
Sbucciate le altre patate e schiacciatele con lo schiacciapatate, poi mescolatele con il latte, sale, pepe, lievito, salvia e un paio di cucchiai d’olio. Amalgamate bene gli ingredienti e aggiustate il sapore in base al vostro gusto. Prendete degli stampini di alluminio o silicone tipo muffin (purché non siano troppo piccoli) e ungeteli con l’olio, aiutandovi con un pennello. Posizionate sul fondo una fetta di patata croccante e riempiteli con il composto di patate fino a metà altezza, inserite una noce di formaggio e terminate con il restante composto di patate. Livellate bene la superficie e infornate a 180° per circa 30/40 minuti: la superficie deve essere ben dorata.
Nel frattempo pulite i funghi, eliminate il gambo e ungeteli di olio. Fate scaldare una padella antiaderente, va benissimo una bistecchiera, e cuoceteli per circa 10 minuti, salandoli e girandoli a metà cottura. Dovranno perdere gran parte della loro acqua.

Una volta pronti i tortini di patate componete il piatto: rovesciate il tortino su una cappella di fungo e completate il piatto con verdura a scelta. E’ ottimo con spinaci, cime di rapa o semplice insalata di stagione.

sformato-di-patate-con-funghiBuon appetito!

Peperoni ripieni di bulgur e verdure

Nell’ultima cassetta bio c’erano anche zucchine e peperoni, decisamente in anticipo rispetto al solito, ma comunque molto gradite, dopo l’inverno a base di cavoli e simili! Con quelle verdure, unitamente alle biete, ho preparato un piatto colorato e saporito, che si può gustare sia caldo che freddo. Il bulgur che ho usato era di soia, ma andrà bene qualunque tipo di bulgur, o quinoa o cous cous.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di bulgur
12 gambi di biete colorate (gialle e rosse)
2 zucchine
2 peperoni
1 porro
paprika dolce
timo
origano
olio evo
salsa di soia
prezzemolo

Procedimento:
Prendete i peperoni ed eliminate le estremità, poi svuotateli dei semi e tagliateli in cilindri di circa 5 cm di altezza: dovrete ottenerne uno per ogni commensale. Fateli grigliare su una piastra rovente leggermente unta d’olio, avendo cura di rigirarli di tanto in tanto in modo che la cottura sia uniforme. Mettete da parte.
Pulite il porro e tagliatelo sottilmente, poi fatelo rosolare con 4 cucchiai d’olio in una padella capiente. Quando il porro sarà trasparente, aggiungete i gambi di bieta puliti e tagliati a quadratini, le zucchine tagliate della stessa dimensione delle biete, salate e fate cuocere a fuoco sostenuto per circa 10/15 minuti. Verso fine cottura insaporite con paprika, timo, origano e altri aromi a vostro gusto. A fuoco spento aggiungete del prezzemolo fresco tritato.
Nel frattempo lessate il bulgur in abbondante acqua calda salata per il tempo necessario (leggete le istruzioni sulla confezione).
Scolate il bulgur e fatelo saltare a fuoco vivace in padella con le verdure per qualche minuto, in modo che gli ingredienti si amalgamino bene. Aggiungete qualche cucchiaio di salsa di soia per insaporire ulteriormente.
Servite il bulgur dentro i peperoni grigliati. Si può mangiare sia caldo che freddo.

Burgul di soia con verdure croccanti

Buon appetito!

Riso con germogli di legumi e verdure croccanti

Nella cassetta bio di questa settimana c’era una confezione di germogli di legumi vari (Lenticchia verde e rossa, Cece, Fagiolo Mung/Soia, Fieno Greco), prodotti sul Lago d’Iseo dall’azienda Sempreverde Bio. Ho seguito i consigli riportati sul retro della confezione e li ho utilizzati per arricchire un riso di ispirazione orientale. Dal momento che non avevo in casa il tipo di riso adatto, ho ripiegato sul Carnaroli, ottenendo così un piatto a metà tra il gusto asiatico e quello tradizionale. Noi l’abbiamo trovato davvero equilibrato e gustoso, se lo desiderate potete comunque utilizzare del riso più adatto, tipo Thai o Jasmine.

Ingredienti per  4 persone:
320 g di riso (thai, jasmin, parboiled, carnaroli, etc. decidete in base al vostro gusto, uscirà ottimo in ogni caso!)
1 manciata di funghi porcini secchi
150 g di germogli mix legumi (Lenticchia verde e rossa, Cece, Fagiolo Mung/Soia, Fieno Greco)
2 carote
1 scalogno o 1/2 cipolla
5/6 cimette di broccolo
salsa di soia
sale
olio di mais spremuto a freddo (o altro olio di semi buono)

Procedimento:
Pulite lo scalogno (o la cipolla) e affettatelo sottilmente. Mettete a bagno i funghi secchi in acqua tiepida, per almeno 15/20 minuti. Pelate le carote e tagliatele a pezzi piuttosto sottili (la forma non è importante).  Lavate i broccoli e tagliate le cimette in piccoli pezzi.
Lavate i germogli.
A questo punto in una padella fate rosolare per alcuni minuti lo scalogno con 4 cucchiai di olio, poi aggiungete le carote, i broccoli, i funghi precedentemente strizzati e sminuzzati, i germogli. Fate saltare a fuoco vivace per un altro paio di minuti, poi irrorate il tutto con abbondante salsa di soia e proseguite la cottura per altri 5/6 minuti, aggiustando di sale se necessario.
Nel frattempo lessate il riso in abbondante acqua salata, poi scolatelo al dente e aggiungetelo alle verdure , facendolo amalgamare con il condimento per un paio di minuti, sempre a fuoco piuttosto alto e sempre mescolandolo per non farlo attaccare. In questo modo il riso sarà ben sgranato, leggermente croccante e ben saporito.

Riso al salto con germogli di legumi e verdure croccanti

Buon appetito!

 

 

Pasta integrale con cavolfiore e olive

Una ricetta semplicissima che ha il solo scopo di far trionfare il gusto eccezionale del cavolfiore biologico che avevo a disposizione. Sono dell’idea che quando si hanno materie prime così d’eccellenza, è inutile mescolarle a decine di ingredienti o nasconderle in preparazioni complesse.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di pasta integrale
1 cavolfiore (io avevo un cavolfiore verde)
1/4 di cipolla rossa
12 olive taggiasche sottolio (o altre olive nere saporite)
1 cucchiaio di capperi dissalati (vanno bene anche quelli sottaceto)
olio evo
sale
lievito alimentare in scaglie (opzionale)

Procedimento:
Per prima cosa private il cavolfiore delle foglie esterne e della base coriacea, poi lessatelo in acqua calda leggermente salata per circa 10/15 minuti, o comunque fino a che sarà molto morbido.
Pulite la cipolla e affettatela sottilmente, poi prendete una padella, versatevi un goccio generoso d’olio, la cipolla, una dozzina di olive e un cucchiaio colmo di capperi. Fate rosolare per circa 4/5 minuti a fuoco basso, in modo che la cipolla diventi tenera.
A quel punto unite il cavolfiore precedentemente lessato e sminuzzato grossolanamente e fate cuocere ancora qualche minuto, aggiustando di sale.
Nel frattempo cuocete la pasta al dente e poi fatela mantecare con il sugo in padella per un minuto, in modo che gli ingredienti leghino tra loro. Se vi piace terminate con una spolverata di lievito alimentare, oppure del pepe appena tritato.
Pasta integrale con cavolfiore e olive

Buon appetito!